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Non ci sono dubbi: condurre una vita sedentaria è dannoso per il nostro organismo. Vuoi per pigrizia, vuoi per necessità, sono in molti a non dedicare nemmeno il tempo minimo consigliato all’attività fisica. Bisogna stare attenti anche al problema opposto: correre ossessivamente tutti i giorni non è compatibile con la vita normale di una persona! Lo stesso vale per chi fa palestra, ciclismo o perfino lunghe camminate veloci.

Ovviamente vanno fatte le dovute eccezioni per i professionisti che praticano sport in maniera agonistica: l’allenamento intensivo ha dei fini ben precisi e va costantemente monitorato.

La virtù sta nel mezzo. Tenendo in mente questa massima e leggendo i consigli che stiamo per rivelarti, potrai evitare di correre la maggior parte dei rischi mentre pratichi attività fisica!

Attività all’aria aperta: istruzioni per l’uso

Molti di noi fanno sport all’aria aperta non solo perché fa bene al corpo, ma anche perché aiuta il nostro equilibrio mentale. Respirare aria fresca, sudare e avere il sole in faccia è per molti un momento di relax all’interno di una giornata frenetica. Le leggende dicono che con la giusta playlist, è possibile scalare le montagne! Ma per quanto possa essere piacevole, oltre che sano, ecco alcuni consigli che dovresti tenere a mente per non strafare e correre rischi inutili:

1. Il Traffico non è tuo amico

La maggior parte di noi vive in città o in periferie piuttosto trafficate, e quindi trovare un luogo adatto per fare sport può essere meno semplice di quello che dovrebbe.

Spesso siamo costretti a correre in strada, tra macchine, scooter e camion. Seguendo il codice stradale si possono evitare problemi, ma bisogna ammettere che quello non è il luogo ideale per fare attività. Le strade sono state fatte per le vetture, non per chi fa sport e, di conseguenza, svolgere una qualsivoglia attività fisica in strada può essere molto stressante.

La soluzione è semplice: trova dei percorsi alternativi. Evita luoghi trafficati, raggiungi le strade di campagna o dei parchi appositamente ideati per ospitare chi vuole fare attività. Valuta l’idea di arrivarci in automobile, se necessario: sempre meglio quello che correre tra lo smog e subirne gli effetti dannosi!

Ricorda: lo stress prodotto dal muoversi su strada può annullare i benefici della corsa.

2. Invecchiano tutti

Dai sempre retta al tuo corpo. Per alcuni può essere difficile da accettare, ma tutti invecchiano, anche gli sportivi. Col passare degli anni diminuisce la potenza muscolare, la resistenza cardiaca ed è più difficile mantenere un ritmo costante.

Correre a tutte le età

Questo non vuol dire che una donna o un uomo superati i 60 anni debba smettere di fare attività, anzi continuare aiuta il corpo a mantenersi agile. Però è bene cambiare gli obiettivi: non sarà di certo utile mantenere tempi da record, ammesso che sia concretamente possibile. Se in gioventù si riusciva a fare il giro della città in bici in 2 ore, adesso l’importante sarà semplicemente farlo, a prescindere dal tempo impiegato!

3. Realismo vs. Perfezione

Questo paragrafo è dedicato a tutti coloro che NON si ritengono gli “atleti della domenica”. Se ti senti una via di mezzo tra amatore e professionista, probabilmente ti sarai posto una routine che cercherai di rispettare come un mantra. E se per sbaglio ti capita di non raggiungere i tuoi obiettivi giornalieri, perdi fiducia in te stesso. Ecco, questo è a dir poco sbagliato.

La mania per la perfezione provoca stress che se preso sotto gamba può addirittura diventare cronico! La tua routine non è sacra, non va rispettata ad ogni costo, non diventi un perdente se un giorno non riesci a soddisfare la tua App contapassi.

Uno sportivo, come potresti essere te, che corre tutti i giorni allo stesso passo le stesse distanze, non riesci ad uscire da questo schema. E il malaugurato giorno che invece di percorrere 8 Km ne farà “solo” 6, subirà uno stress peggiore rispetto ad aver saltato completamente l’allenamento.

Bisogna essere realisti, non perfezionisti (sempre con le dovute eccezioni!). Fare qualcosa è sempre meglio che non fare nulla e se si fanno cinque passi avanti e uno indietro, saranno sempre e comunque quattro passi avanti.

4. La regola d’oro

Mai fare troppo e troppo presto.

Ci voglio anni per sviluppare la resistenza necessaria per il successo, a prescindere da quello che ognuno intende per “successo”.

Molti podisti cercano di arrivare subito al massimo delle loro potenzialità, pur essendo alle prime armi, così come tanti ciclisti decidono di percorre chilometri su chilometri forzando le tabelle di allenamento. Così facendo si brucia in fretta, si ignorano i bisogni del corpo e non si raggiungo obiettivi realisticamente utili. Il fallimento di tali obiettivi è poi il capro espiatorio per smettere di fare sport.

Aumentare l’intensità dell’allenamento è sempre un processo graduale, non esistono scorciatoie. Il chilometraggio non dovrebbe mai aumentare più del 5% -10% alla settimana.

5. Il partner giusto

Scegliere un partner adatto per la corsa

La scelta del compagno o compagna per la sessione di allenamento è difficile e va presa facendo le giuste considerazioni. È inevitabile che uno dei due sia più preparato dell’altro, per questo ha senso organizzarsi prima dell’allentamento e mettere tutte le carte in tavola.

Inutile fare gli splendidi e cercare di mantenere il ritmo con il rischio poi di rimetterci un polmone, così come ha poco senso cominciare a correre e perdersi di vista dopo 10 minuti.

Scegliete il partner giusto e stabilite da subito il ritmo dell’allenamento!

6. Il riposo del guerriero

Dare il massimo ogni giorno di allenamento senza tirare mai il freno può provocare un deficit di ossigeno cronico che spesso compromette l’intera routine e porta a perdere diversi giorni di allenamento.

Per alcuni riposarsi è un concetto da ripudiare e trovano gratificazione solo nelle corse più dure. Ma così facendo il rischio di “bruciarsi” senza trarre effettivi vantaggi dall’attività fisica è piuttosto alto. Per migliorare sul serio occorre eseguire sessioni più leggere o addirittura concedersi dei giorni di totale riposo. Solo così il corpo sarà capace di riprendersi e incamerare sufficiente energia per le future sessioni!

Attività Fisica e Sport

Non sono propriamente sinonimi e ciò che differenzia questi due termini è l’impegno effettivo e gli obiettivi che si pongono. Chi fa attività fisica deve essere consapevole dei propri limiti, non deve lasciarsi trascinare dal perfezionismo e deve pianificare l’allenamento in modo realistico e graduale. L’attività va fatta non solo per mantenersi in forma e perdere peso, ma per aiutare l’organismo ad affrontare meglio il passaggio del tempo e la mente a raggiungere un equilibrio più solido.

Chi fa sport dovrà avere un’attenzione ancora maggiore rispetto al piano di allenamento. Nel caso in cui si pratichi attività fisica a livello agonistico, è necessario avere un preparatore atletico e tenere traccia di allenamenti e riposi.

La settimana prossima pubblicheremo altri consigli utili riguardanti l’attività fisica, nel frattempo puoi leggere gli altri articoli del blog!


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