La Cybercondria, anche nota come malattia 4.0, è la frenesia che spinge alcune persone ad auto-diagnosticarsi malattie solo perché alcuni sintomi corrispondono a quelli trovati in rete.

Una volta che ci si è convinti di avere qualche brutto male scovato sul web, è difficile cambiare idea e realizzare che potrebbe essere qualcosa di più banale, come una semplice reazione fisiologica.

Per capire effettivamente da cosa si è affetti è necessario avere una certa esperienza sul campo e per quanto la nonna possa averne passate di tutti i colori, non avrà mai l’esperienza che ha un medico professionista!

Per evitare quindi di soffrire un attacco acuto di Cybercondria, ecco cosa fare e a cosa stare attenti.

Autodiagnosticare le malattie fa male

Non cadere nella rete!

Il web ha immensi pregi e fornisce uno strumento di conoscenza senza eguali nel mondo. Ma come tutte le cose più belle, porta con sé anche una serie di difetti che non devono assolutamente essere sottovalutati.

Nello specifico parliamo di Fake News, le famose “bufale”, dannose a prescindere, ma ancora più pericolose quando si parla di salute, soprattutto per i cybercondriaci.

Un sondaggio realizzato da Gfk per l’Istituto Superiore di Sanità e dell’Agenzia del Farmaco (Aifa) ha fatto emergere che il 73% della popolazione ricerca informazioni di carattere sanitario su internet, prima di consultarsi con il medico o il farmacista.

Non è sbagliato informarsi e cercare di capire cosa “quel dolorino” possa essere, ma non bisognerebbe mai fasciarsi la testa prima di aver consultato il medico! Eppure sono moltissime le persone che lo fanno, soprattutto in età tra i 22 e i 55 anni.

Quindi informarsi sì, ma adottando le giuste precauzioni.

La ricerca su Google

Se pensi di soffrire di Cybercondria, è bene che tu sappia prima di tutto come funziona la SERP (Search Engine Results Page) ossia la lista di risultati che Google ti mostra dopo che hai eseguito una ricerca.

L’algoritmo che regola queste ricerche si evolve continuamente, ma alcuni fattori rimangono primari: i nostri interessi e la popolarità del sito.

Attraverso ricerche precedenti, acquisti in rete, luoghi visitati, annunci e video guardati, Google è capace di creare un profilo fatto su misura per noi. In questo modo è in grado di mostrarci tutto quello che probabilmente ci interessa di più. Non è di per sé un male, ma in alcuni casi, come questo della medicina, può produrre risultati fuorvianti e poco obiettivi.

La popolarità del sito è un altro fattore da tenere in conto: Google si adopera per scovare e punire coloro che creano Fake News, ma spesso non è così semplice notare la differenza. Un sito o un argomento con ampia risonanza mediatica (pensa ai numerosi complottisti) viene cercato da milioni di persone, e per questo avrà più possibilità di apparire nella SERP. In questo modo si dovrebbe premiare la qualità, ma ne possono approfittare anche siti “poco raccomandabili”.

I parametri da tenere d’occhio

Per capire se un sito sia valido o meno dovrai prima di tutto controllare a chi appartiene. Sono di certo affidabili i siti istituzionali come quelli del ministero della Salute, dell’Agenzia italiana del farmaco e delle associazioni scientifiche e degli ospedali e Istituti di ricovero e cura.

Se leggi una notizia su un sito diverso da questi, assicurati che riportino la fonte originaria.

Altro criterio da controllare è la data di pubblicazione o aggiornamento della notizia. Internet non dimentica, per questo potresti trovare notizie vecchie di anni, ormai superate.

Non fidarti mai dell’ “Esperto in rete” che propone diagnosi, o peggio ancora terapie, senza aver fatto prima le visite del caso. Da un sito che contiene idee ed esperienze, puoi imparare molto, ma fai ben attenzione che sia consigliato il confronto con il proprio medico. In quel caso l’informazione è solo informazione e non propone soluzioni assolute.

Altro aspetto fondamentale è la presenza di una pagina che riporti la Privacy Policy del sito. La mancanza di una pagina del genere può indicare un sito obsoleto e poco attento all’utente!

Blog e Forum

Quante volte avrai pensato, digitando in Google i sintomi che accusi, “non è possibile che sia capitato solo a me, no?”. Spesso e volentieri verrai indirizzato su Blog e Forum dove gli utenti si scambiano esperienze e pareri. Quando questo accade, non dimenticarti mai che un utente non è una persona qualificata nel 99.9% dei casi! Generalizzare, in medicina, è un errore madornale.

Ogni problema di salute è un caso a sé e va valutato nel suo contesto. Estrapolare il problema dal suo effettivo contesto può portare a cure inutile e, talvolta, addirittura dannose!

Medicinali Online

Fai “super-attenzione” (passatemi il termine) quando decidi di acquistare farmaci on line!

Secondo le leggi italiane, solo i farmaci senza prescrizione medica (i cosidetti farmaci da Banco) possono essere venduti in rete e solo su specifica autorizzazione del ministero della Salute. Chi possiede questa autorizzazione è tenuto a esporla su ogni pagina del suo sito, in maniera visibile e trasparente.

Chi non segue certi dettami va evitato, perché c’è una buona possibilità che i suoi farmaci non provengano da paesi dell’Unione Europea e quindi potrebbero non soddisfare i requisiti di sicurezza previsti!

Informarsi con le giuste precauzioni

Diagnosi fai da te

L’informazione va sempre incoraggiata e incentivata sempre. Tuffarsi a occhi chiusi nel mare infinito che è Internet, però, non è saggio! Vanno prese le giuste precauzioni per difendersi dalla moltitudine di informazioni che la rete ci propone o si rischia di incappare nella Cybercondria. Questa può peggiorare in qualcosa di più grave se ci lasciamo influenzare troppo.

Prima di affidarsi a qualsiasi cura miracolosa fai da te, consulta sempre il tuo medico o il tuo farmacista di fiducia! Per contattare noi di Farmacia Moderna, ti basta seguirci su Facebook, Instagram o contattarci tramite il nostro modulo di contatto.


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