L’articolo di oggi è un articolo particolarmente importante per noi, perché riguarda una persona che ha tanto da insegnare con la sua semplicità e forza di volontà. Un esempio che ci sentiamo in dovere di condividere e che speriamo possa ispirare anche te e tutte le persone che avranno la fortuna di leggere queste righe.

La storia di Pamela è una storia potente, di grandi difficoltà e limiti superati. È la storia di una donna che va avanti con coraggio titanico nonostante soffra di una forma severa di una patologia autoimmune, ossia, quando il corpo reagisce contro i propri tessuti (in questo caso le articolazioni).

Con immenso piacere, quindi, ti invitiamo a leggere l’intervista che abbiamo fatto a questa donna straordinaria.

I vantaggi di un approccio Olistico

L’intervista è stata condotta da Daniela Angelozzi, farmacista olistica, ferma credente nel potere che ognuno di noi ha dentro di sé di poter cambiare le cose.

L’approccio olistico alla medicina si concentra sui programmi di prevenzione nell’ambito della medicina integrata, dove il concetto di guarigione è legato all’accogliere la persona nella sua interezza: corpo, mente e piano energetico. Questo è necessario per conoscere appieno una persona, perché dalla conoscenza deriva la possibilità di trasformazione e la trasformazione in questo senso è sinonimo di guarigione.

Nel caso di Pamela, questo approccio è stato fondamentale per far sì che la terapia farmacologica funzionasse meglio su di lei. Una patologia severa come quella della nostra Ironman non può essere affrontata solo con un atteggiamento positivo nei confronti della vita. Sarebbe riduttivo pensarla così. È innegabile tuttavia che la terapia funzioni meglio e che sviluppi il potenziale di autoguarigione insito in noi, e magari ( senza generalizzare) questo permette di uscirne più velocemente. La soluzione vincente a problemi di questo tipo (e non solo) passa per il concetto di medicina integrata, ossia approccio farmacologico più olistico!


L’intervista a Pamela

Daniela ha già parlato delle imprese di Pamela nel suo blog, e della sua forza interiore impressionante ma, siccome questa storia è particolarmente eccezionale, abbiamo pensato di ampliare il discorso sottoponendo qualche domanda a Pamela per saperne di più.

Parlaci di te, chi sei?

Mi chiamo Pamela, sono una donna di 41 anni,  mamma, commerciante, moglie e sportiva.

Cosa ti spinge, nonostante la problematica relativa alla salute, a fare quello che fai?

Faccio sport sin da piccolissima ed è un amore vero. Purtroppo da qualche anno, a causa della mia malattia, sono rigida, dolorante e gonfia, però tramite il triathlon riesco a scaricare tutte le tensioni e a mantenere il mio peso. Riesco anche ad essere felice perché lo sport, per me, è pura felicità!

Il Triathlon è una disciplina estremamente dura. Dove trovi la forza?

Fortunatamente sono una persona che davanti a qualsiasi problema tira fuori la grinta.  Diventa tutto una sfida da affrontare e cerco di farlo nel modo migliore.

Per darci un’idea dell’impegno che metti in quello che fai, quanti km percorri in media e che allenamenti segui?

Faccio allenamenti settimanali di corsa, bici e nuoto. Di solito ne faccio tra i 20 e i 30 di corsa, tra i 100 e i 200 di bici e dai 3 ai 10 km a nuoto. L’allenamento cambia di intensità a seconda dei periodi, ad esempio se ho gare in vista!

Qual è la gara più dura che hai affrontato?

Sicuramente gli Ironman che ho fatto a Copenaghen, Francoforte e Cervia. Sono gare molto lunghe: si parte con 3.8 km nuoto, per poi passare a 180 km bici e concludere con 42.2 km corsa.

Raccontami qualche particolare sulla gara di Francoforte? Già ci hai fornito i commenti a caldo, adesso puoi parlarne anche a freddo!

[ride] È stata una gara veramente dura! Già in acqua ero rigida e salita in bici per i 185 km mi sono sentita come Pinocchio: le gambe erano tese e non riuscivo a spingere sui pedali.

Alla prima salita – che ovviamente era contro vento – dal forte dolore mi è mancato il fiato ed è stato proprio in quel momento che ho iniziato a ripercorrere tutti gli allenamenti fatti per raggiungere quel momento. Ho iniziato a pensare a mio figlio che stava a casa in Italia collegato al telefonino per seguirmi, a mio marito che mi aveva supportata sempre durante gli allenamenti, massaggiandomi e soprattutto ascoltandomi nei periodi di dolore più intenso.

Pamela tratta bici Ironman

Pensavo al mare, alla montagna, alla mia famiglia e alla mia squadra. Così ho trovato lo stimolo per isolare il dolore ed andare avanti…

In quel esatto istante sono stata catapultata in un altra dimensione ed ho trovato la forza per chiudere i 185 km bici e i 42.2 km corsa. Durante la maratona la cistite mi ha causato

 

diversi problemi ma ormai ero dentro la mia dimensione ed ero pronta a prendermi quel traguardo per sentirmi dire la famosissima frase: “Pamela you are an Ironman“.

Clicca qui in basso per ascoltare l’audio di Pamela

Audio Pamela

(N.B. l’audio verrà scaricato sul tuo dispositivo)

 


La storia di Pamela ci insegna che ognuno di noi ha dentro di sé il potenziale per raggiungere gli obiettivi che si desiderano. Il potere di autoguarigione è una dote che abbiamo tutti, sulla quale purtroppo raramente facciamo affidamento. È ovvio, le difficoltà vanno affrontate con cautela (Pamela si allena costantemente ed è una professionista nel suo campo) ma anche a cuore aperto. A causa della sua condizione, Pamela parte svantaggiata: se fossimo in un ring di Boxe, lei sarebbe l’underdog, il contendente che viene dato per sconfitto già in partenza, ma alla fine riesce a rivelare un potenziale straordinario e grazie alla sua granitica forza di volontà riesce a stupire se stessa e tutti gli altri.

Essere Ironman

Ognuno di noi è Pamela e anche se le sue difficoltà non sono necessariamente le nostre. Tutti abbiamo una balena bianca da affrontare. Credere in noi stessi, per quanto semplicistico possa sembrare, cambia le cose e spesso per il meglio, come testimonia la nostra Ironman!

Categorie: Articoli

2 commenti

Francesco · Novembre 28, 2018 alle 9:38 pm

La forza di volontá e la costanza sviluppano il potere di credere in se stessi. Vanno sempre allenate e quando ne avrai bisogno saranno lì pronte ad entrare in gioco! Pamela sei un grande esempio…grazie di cuore!!!👍🏻👍🏻👍🏻

Monica santini · Novembre 29, 2018 alle 11:58 am

Pamela é un esempio assoluto almeno per me…è positiva tranquilla solare vedendola nessuno penserebbe minimamente a quello che ha…ma è una vera guerriera…con una determinazione assurda…riesce a trasformare tutta la negatività in energia…e questo solo le vere Campionesse lo sanno fare…Csmpionessa di vita!

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