Carrello

Fare attività sportiva, in tenera età è un’ottima idea: migliora il controllo sul corpo, sviluppa i sensi e pone le basi per le doti sociali. Bisogna però fare attenzione agli eccessi di specializzazione, poiché raramente portano i risultati sperati. Inoltre dobbiamo ricordare che l’attività fisica deve essere stimolata al pari di quella mentale.

In fin dei conti il futuro è nelle mani dei piccoli e bisogna fare in modo che le nuove generazioni siano migliori delle precedenti!

L’attività fisica e il talento

Attività è una parola che esprime il concetto di agire, muoversi o dedicarsi a qualcosa. L’attività sportiva implica anche altro: dedizione, determinazione e costanza (Tenendo a mente alcune semplici ma fondamentali regole!).

Quando si parla di sport e di bambini, i genitori reagiscono nei modi più vari:

Per alcuni lo sport è una disciplina “sacra” e va seguita con costanza e determinazione. I genitori spronano, in questo caso, i loro figli a dare il massimo, a essere i migliori e a seguire, anima e corpo, la strada intrapresa.

Per altri invece è un hobby, un passatempo che serve per scaricare e per mantenersi in forma. Un ottimo rimedio contro la pigrizia, ma poco altro. Per questi, non è importante quale sport faccia il figlio, purché faccia qualcosa.

Ognuno ha la propria visione, come è giusto che sia, ma vanno fatte alcune considerazioni obiettive quando si parla di “crescita”, come individuo ancor prima che come atleta.

Eccesso di Specializzazione

Se è impensabile raggiungere le vette sportive internazionali con una pratica occasionale, bisogna anche fare attenzione nel prendere le cose troppo sul serio. L’esasperata specializzazione comporta il rischio di un abbandono per la cristallizzazione della prestazione, soprattutto quando si comincia troppo presto.

Il tanto agognato talento, quello che rende facili le cose più difficili, per capirci, è fondamentale per emergere. Si nota subito la differenza tra chi ha talento e chi no. Tuttavia è solo un punto di partenza e il talento da solo non basta. È richiesta anche una grande dose di allenamento e adattabilità, sia fisica che mentale. Per questo è cosa buona e giusta cominciare in tenera età, in modo da padroneggiare il gesto nelle varie specialità tecniche, senza però dedicarsi solo ed esclusivamente ad una di esse.

Credi sia poco sensato? Andiamo a vedere perché non lo è:

I benefici della “multilateralità”

L’attività fisica dovrebbe cominciare il prima possibile, ma in maniera aspecifica. Può risultare inutile, e in alcuni casi addirittura dannoso, che un bambino o una bambina cominci a specializzarsi in uno sport già dalla tenera età.

Fin dalle prime fasi di vita, tra 0 e 3 anni, si può “iniziare” un bambino allo sport, facendolo scivolare con un slittino, tirandogli un pallone o portandolo in piscina per farlo familiarizzare con l’acqua. Bisogna però fare attenzione a non imporre regole e stabilire obiettivi troppo “lontani” in queste prime fasi.

Attività fisica bambini

Va stimolata la sua attenzione e la capacità coordinativa attraverso la maggior ricchezza possibile di mezzi. In questo modo, il bambino, riuscirà a familiarizzare col proprio corpo e iniziare quindi a capire come questo reagisce agli stimoli.

È proprio da 0 a 3 anni che abbiamo la più elevata possibilità di formare delle sinapsi e quindi di mettere in contatto tra loro le cellule nervose e gran parte delle sezioni cerebrali. Questo ci permette di svolgere azioni anche complesse in maniera più semplice. Pensate ai figli di coppie di diverse nazionalità: sin da bambini vengono sottoposti a stimoli linguistici di due ceppi diversi. Crescendo, il figlio avrà una naturale predisposizione alle lingue e riuscirà senza fatica (nella maggior parte dei casi) a parlarle entrambe.

Più che di attività fisica, nei primi anni di vita si deve parlare di miglioramento della gestualità in generale e della stimolazione globale di tutti i sensi. Questo deve essere il solo obiettivo.

Allenare la mente

Uno “sport” che in questo momento storico va praticato e deve essere sviluppato al massimo è la lettura. Inizia subito a leggere alla tua bambina ad alta voce. Semplicemente ascoltando le parole lette, sarà in grado di sviluppare la sue capacità di apprendimento, indispensabili per chiunque.

Così riuscirà a capire sin da subito che le lettere sulla pagina corrispondono alle parole pronunciate.

Allenare la Mente

Questa pratica consente ai piccoli di familiarizzare con il linguaggio. Ricordati che è importante che i bambini siano seduti accanto al lettore, così che possano guardare i segni, i simboli e le figure e cominciare a mettere insieme i pezzi.

Abituandosi a questo modus operandi, si sviluppa e stimola la loro ricerca del piacere intellettuale.

Fidatevi, genitori, ve ne saranno riconoscente per sempre!


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial